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Corso informativo sulle novità del Codice degli Appalti e delle Linee Guida ANAC

Venerdì 23 settembre 2016, dalle ore 09.30 alle ore 17.00, presso la sede di CSV M&B in via Correggio 59, a Monza

CSV M&B organizza un corso informativo sulle novità del Codice degli Appalti e delle Linee Guida ANAC.

Molte Organizzazione di Volontariato, viste le complessità normative, ogni anno si possono trovare in difficoltà nello stipula di Convenzioni con vari Enti. Il Corso intende fornire i più ampi ed aggiornati chiarimenti in merito, dando a tutti l’opportunità di essere informati ed agire in modo corretto

Ospite e relatore l’Avv. Fabio Baglivo, Avvocato presso lo Studio Lipani Catricalà & Partners, esperto nel campo del Diritto Amministrativo, con particolare riferimento alle procedure di affidamento di contratti pubblici, e già relatore sul tema presso Comuni e Assemblee di Comuni in Brianza.

Per iscriversi è necessario compilare la scheda di iscrizione individuale on line, entro e non oltre il 16 settembre.

La partecipazione al Corso, gratuita per le OdV, comporta una quota di iscrizione pari a € 30,00 + IVA per gli altri Enti del Terzo Settore (APS e Cooperative e altre tipologie ) e € 40,00 + IVA per ciascun funzionario o dirigente di Ente Pubblico, da corrispondere prima dell’inizio dello stesso.

E’ previsto un massimo di due partecipanti per ciascun Ente; previa verifica della capienza della sala si accetteranno altri iscritti del singolo Ente.

Il pagamento può essere effettuato tramite Bonifico Bancario intestato a Ass.ne CSV Monza e Brianza, presso Banca Prossima – Intesa San Paolo ( IBAN IT23A0335901600100000006251 ) indicando nella causale “partecipazione corso “Codice Appalti” di ………..…appartenente a Associazione ………….( o Comune di ……..)” oppure in contanti presso gli uffici di CSV MB, in via Correggio 59, Monza. La verifica del pagamento sarà effettuata il giorno 23 mattina al momento della registrazione.

Dopo l’avvenuta riscossione sarà emessa regolare ricevuta ( o fattura su previa richiesta, soprattutto per il Comune nel caso indicare dati per fatturazione elettronica ) che sarà intestata a chi ha effettuato il pagamento che potrà essere eventualmente utilizzata per chiedere il rimborso all’Ente di appartenenza.

ISCRIZIONE A QUESTO LINK

Bandi per il riutilizzo di alcuni beni mobili di Expo Milano 2015 Potranno fare richiesta enti pubblici e organizzazioni del terzo settore

Sono stati pubblicati oggi i primi bandi per l’assegnazione a titolo gratuito a enti pubblici ed a enti del terzo settore alcuni beni mobili utilizzati per lo svolgimento dell’Esposizione Universale di Milano. I beni oggetto dei bandi sono stati identificati da società Expo S.p.A in liquidazione.

I testi integrali dei bandi e la documentazione necessaria per presentare domanda per l’assegnazione sono disponibili a fondo pagina.

Fondazione Triulza, rete di organizzazioni del terzo settore che ha gestito il Padiglione della Società Civile – Cascina Triulza a Expo Milano 2015, con il supporto di Fondazione Cariplo si è resa disponibile al termine dell’Esposizione Universale a gestire operativamente l’assegnazione dei beni che Expo 2015 SpA in liquidazione intende mettere a disposizione di amministrazioni pubbliche ed enti del terzo settore per evitare sprechi e rifiuti.

I criteri per l’assegnazione dei differenti lotti di beni mobili sono stati definiti da un comitato guida composto da Expo 2015 SpA in liquidazione, Fondazione Triulza, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano. Al bando si potrà accedere anche attraverso i siti web degli enti che compongono il comitato guida.

L’assegnazione avverrà entro 15 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande (20 settembre 2016) mediante procedura verbalizzata di estrazione a sorte. I costi del trasporto saranno a carico dell’ente beneficiario.

Più specificatamente i beni identificati da società Expo 2015 S.p.A. in liquidazione hanno permesso di organizzare i seguenti bandi ad oggi :

  • Bando per la cessione gratuita di attrezzature da cucine utilizzate nei cluster. Sono disponibili e saranno assegnati n. 15 lotti composti da differenti attrezzature.
  • Bando per la cessione gratuita n. 1730 tablet in uso durante Expo Milano 2015. Le domande di assegnazione possono essere presentate dalle scuole primarie di primo e secondo grado, dalle scuole superiori che abbiano partecipato a Expo 2015 e dalle sezioni didattiche ospedaliere. La partecipazione a Expo 2015, ad esclusione delle sezioni didattiche ospedaliere, deve essere comprovata mediante trasmissione di autodichiarazione.
  • Bando per la cessione gratuita di abbigliamento e accessori in dotazione ai FOP (Field Operator). Sono disponibili e saranno assegnati n. 16 lotti composti da differenti capi di abbigliamento/accessori mai utilizzati.
  • Bando per la cessione gratuita di abbigliamento e accessori in dotazione ai volontari. Sono disponibili e saranno assegnati n. 55 lotti composti da differenti capi di abbigliamento/accessori mai utilizzati.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"Vdossier"

Il nuovo numero di “Vdossier” esce dopo la pubblicazione della legge 106 sulla Gazzetta ufficiale del 18 giugno 2016 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”. Il numero è quindi interamente dedicato alle novità contenute nella nuova normativa per fornire ai propri lettori le informazioni necessarie a comprenderne i meccanismi, metterne a fuoco alcune criticità e per aprire un confronto e una discussione in vista dei decreti delegati. Gli intenti dichiarati dal Governo sono stati espliciti e si potrebbero riassumere in due macro obiettivi: valorizzazione del principio di sussidiarietà e centralità delle capacità produttive ed occupazionali di tutti gli enti del Terzo settore. Il risultato finale appare come una legge centrata sulla regolazione delle potenzialità e sulla necessità di controllo di un mondo produttivo, più che sulla promozione e sullo sviluppo di nuove forme di cittadinanza e partecipazione. Le organizzazioni di volontariato e i volontariati, nelle forme che si stanno moltiplicando, non possono essere guardate, sostenute e sorvegliate nello stesso modo delle organizzazioni produttive di beni e servizi, per quanto di interesse generale. Non si può dire che la Legge Delega metta al centro il volontariato. Anche l’articolo 5, che è espressamente dedicato ad “Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso”, affronta prevalentemente il tema della revisione del sistema dei Centri di Servizio, che non esaurisce le aspettative di attenzione e supporto del volontariato. Lasciamo gli approfondimenti della riforma agli interventi raccolti in questo numero Vdossier. Ma, in sintesi possiamo dire che sarà utile procedere ad un processo di “ripulitura” salvaguardando, precisando, e valorizzando le caratteristiche della cittadinanza attiva organizzata, che presta attività gratuite e volontarie, e distinguendo queste dalle innumerevoli e utili attività di impresa sociale o cooperativa. Perché l’impresa sociale non è la centralità del Terzo settore, ma uno dei suoi soggetti.

Scarica Vdossier numero 1 anno 2016

ISTAT LA POVERTA' IN ITALIA NEL 2015

Le stime diffuse in questo report sono riferite a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa, che sono elaborate utilizzando due diverse definizioni e metodologie basate sui dati dell'indagine sulle spese per consumi delle famiglie (cfr. Glossario).

Nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi).

L'incidenza della povertà assoluta si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie, con variazioni annuali statisticamente non significative (6,1% delle famiglie residenti nel 2015, 5,7% nel 2014, 6,3% nel 2013); cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013).

Questo andamento nel corso dell'ultimo anno si deve principalmente all'aumento della condizione di povertà assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose.

L'incidenza della povertà assoluta aumenta al Nord sia in termini di famiglie (da 4,2 del 2014 a 5,0%) sia di persone (da 5,7 a 6,7%) soprattutto per l'ampliarsi del fenomeno tra le famiglie di soli stranieri (da 24,0 a 32,1%).

Segnali di peggioramento si registrano anche tra le famiglie che risiedono nei comuni centro di area metropolitana (l'incidenza aumenta da 5,3 del 2014 a 7,2%) e tra quelle con persona di riferimento tra i 45 e i 54 anni di età (da 6,0 a 7,5%).

L'incidenza di povertà assoluta diminuisce all'aumentare dell'età della persona di riferimento (il valore minimo, 4,0%, tra le famiglie con persona di riferimento ultrasessantaquattrenne) e del suo titolo di studio (se è almeno diplomata l'incidenza è poco più di un terzo di quella rilevata per chi ha al massimo la licenza elementare).

Si amplia l'incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con persona di riferimento occupata (da 5,2 del 2014 a 6,1%), in particolare se operaio (da 9,7 a 11,7%). Rimane contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,9%) e ritirata dal lavoro (3,8%).

La povertà in Italia 2015

Volontariato civico a Monza

Le attività del Volontariato sul territorio di Monza, sia singole che associate, costituiscono un patrimonio fondamentale che il Comune di Monza vuole valorizzare promuovendo ogni possibile forma di sinergia. Il CSV M&B collabora nella buona riuscita del progetto affinché sempre più cittadini si possano unire per il bene comune.

Chi può diventare un volontario civico

Tutti i cittadini, italiani e stranieri, di età non inferiore ai 18 anni, possono diventare volontari civici candidandosi ad uno o a più progetti che ogni anno il Comune di Monza rende pubblici con un apposito bando.

L’adesione è disciplinata dalle Linee Guida Volontariato civico (formato PDF - 117 KB) adottate, in via sperimentale, per:

  • facilitare l’accesso dei cittadini alle opportunità di volontariato;
  • ottimizzare i costi di comunicazione e di organizzazione interna rispetto all’attivazione dei progetti di volontariato;
  • valorizzare l’importanza di queste azioni di coesione sociale.

Il volontario civico presta la sua opera senza fini di lucro, non deve conseguire vantaggi personali e non ha diritto a nessun rimborso spese. Il Comune non può avvalersi dei volontari per attività che comportino rischi di particolari gravità, né utilizzarli per erogare servizi istituzionali dell’ente o supplire a carenze di organico.


Cosa garantisce il Comune

L'impegno dell'amministrazione comunale è quello di:

  • fornire ai volontari la formazione generale e specifica necessaria allo svolgimento efficace dell’attività di volontariato e individuare un tutor per ogni progetto di volontariato civico, che si occupi di monitorare e accompagnare i singoli volontari;
  • assicurare contro gli infortuni connessi con lo svolgimento dell’attività, tutti i volontari ammessi ai progetti, nonché la responsabilità civile per i danni a terzi (RCT) nel periodo di effettiva attività;
  • fornire ai volontari il materiale necessario per svolgere l’attività e il tesserino individuale di riconoscimento, se necessario;
  • promuovere momenti di confronto tra i singoli volontari e con le reti sociali presenti sul territorio, in particolare nei quartieri in cui svolgono la propria attività di volontariato;
  • divulgare le proposte di volontariato, attraverso canali di comunicazione on line e off line, per la valorizzazione dell’esperienza.

PER ISCRIZIONI VIA WEB UTILIZZARE VOLONTARI PER UN GIORNO

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